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Progetto recupero terra e vita

PROGETTO «RECUPERO TERRA E VITA»

Progetto del bando “Ruralis”– Tutelare il paesaggio rurale e promuovere l’inclusione sociale – Bando 2022 Ambiente e Servizi alla Persona – Fondazione Cariplo

La restituzione del progetto – 4 luglio 2024:

https://bessimo.it/recupero-terra-e-vita-la-restituzione-4-luglio-2024/

IL PODCAST

Una serie di incontri per approfondire diversi temi legati al progetto, alle persone che ne sono coinvolte e al territorio. Tutto questo è il podcast del progetto «Recupero Terra e Vita».

Guardalo o ascoltalo su:

Guarda la prima puntata

OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto promuove il recupero ad uso produttivo di terreni ormai in condizioni di evidente abbandono, attraverso l’attivazione di una rete territoriale composta da cooperative sociali di tipo A e di tipo B e da enti pubblici sensibili alle tematiche ambientali così come dell’inclusione sociale di persone fragili, tematiche rispetto alle quali trovano nelle cooperative le competenze e la disponibilità necessarie. Il vantaggio di questo progetto, che prelude al raggiungimento complessivo degli obiettivi, risiede nel ristretto ambito geografico (il Comune di Rogno) e nel coinvolgimento mirato degli operatori sociali : Cooperative che operano da anni sul territorio, individuazione dei soggetti svantaggiati nelle comunità terapeutiche con sede in Vallecamonica, amministrazioni pubbliche che hanno intrapreso da tempo lo strumento della Convenzione ex 381 con le cooperative sociali per la gestione dei servizi (tra cui la manutenzione del verde e la gestione della pista ciclabile di Valle Camonica).

CONTESTO PROGETTUALE Il progetto intende proseguire la linea delle attività di recupero dei terreni abbandonati ed a rischio idrogeologico, unitamente all’inserimento lavorativo di soggetti fragili, avviate ormai da cinque anni nel contesto territoriale della Valle Camonica e dell’Alto Sebino (alto Lago d’Iseo) da cooperative sociali, enti pubblici e associazioni ambientaliste. A cominciare dal progetto “Pons Terraneus” realizzato sul territorio dei Comuni di Lovere e Castro, per proseguire con “Sol.Co. Valle Camonica” gestito dal Sol.Co. Camunia e dalle cooperative consociate sul territorio della Valle Camonica e di Lovere, in questi anni diversi attori sociali si sono trovati a collaborare per affrontare le problematiche legate all’agricoltura di montagna ed all’abbandono dei terreni e delle coltivazioni tradizionali, scoprendo sinergie e saperi comuni e perseguendo sempre l’obiettivo dell’inclusione sociale tramite progetti di inserimento lavorativo.

CONTESTO TERRITORIALE Il contesto di intervento di questo progetto resta simile ai precedenti per conformazione orografica, attività agricole e caratteristiche sociali, ma concentrato nel territorio del Comune di Rogno, sito nell’Alto Sebino (nord del Lago d’Iseo). Il territorio del Comune di Rogno, esteso per circa 16 kmq e con 3878 abitanti (al 01/01/2022), si presenta caratterizzato da un generale abbandono dei terrazzamenti un tempo coltivati a vite ed a castani nella fascia collinare, mentre nelle aree pianeggianti lungo il fiume Oglio si è sviluppata una vasta area industriale ed artigianale, accanto a piccole aziende agricole e di allevamento. Nello specifico dell’area di intervento individuata, una vista dall’alto mostra chiaramente la fascia collinare che un tempo attraversava Rogno ed i paesi limitrofi di Costa Volpino e Lovere, coltivata a vigneti ed a castagneti, frammentata in piccoli appezzamenti privati a conduzione familiare. La “Cooperativa di Bessimo”, che nella frazione Bessimo di Rogno possiede la storica sede della comunità di recupero tossicodipendenti nata nel 1976, ha acquisito negli anni la proprietà anche della vicina Comunità Terapeutica di Rogno che da oltre 30 anni si occupa della cura e della riabilitazione di nuclei famigliari con figli minori, nei quali entrambi gli adulti hanno una diagnosi di dipendenza patologica ma scelgono di fare il trattamento riabilitativo come coppia ma anche come genitori. Sul retro di questa Comunità Terapeutica Specialistica si sviluppa un bosco di acacie, sambuchi, conifere e altri arbusti spontanei; all’interno di tale pendio si possono vedere ancora oggi dei vecchi terrazzamenti, in parte franati e che in passato erano coltivati a vite. I primi due terrazzamenti, per la sola estensione della struttura, sono già stati recuperati e rinforzati per motivi di tutela dal rischio di frane mentre i rimanenti terrazzamenti, potrebbero essere recuperati con significativi lavori di recupero generale: dal disboscamento alla pulizia, dal ripristino dei muri a secco alla pulizia dei sentieri di accesso ed alla piantumazione di vite ed olivi.

CONTESTO SOCIALE La partecipazione della Cooperativa di Bessimo al Progetto prende avvio dalla costatazione che il reinserimento lavorativo e quindi sociale dell’ex tossicodipendente o alcol dipendente non è sufficientemente supportato da un lavoro di rete tra le varie risorse del territorio nonostante il fatto che il lavoro sia uno degli elementi principali su cui fondare percorsi riabilitativi per rispondere all’obiettivo di riabilitazione sociale. Molte delle persone che hanno portato a termine positivamente un programma terapeutico incontrano grosse difficoltà nell’inserimento nel mondo del lavoro che rappresenta oggi il problema più importante. La mancanza di opportunità, la scarsa esperienza in ambito lavorativo e la conseguente scarsa tenuta in un contesto lavorativo, il fatto che si tratta di soggetti caratterizzati da fragilità e che hanno poca fiducia nelle proprie risorse residue, sono elementi che concorrono ad indebolirne le motivazioni ed a favorire ricadute. A partire da questa criticità, in una logica di collaborazione e di integrazione con il territorio, la Cooperativa di Bessimo coglie in questo progetto la doppia opportunità di migliorare il territorio con il ripristino dei muri a secco e la piantumazione di alberi di olivo e di migliorare le prospettive formative e di inserimento sociale dei propri ospiti, che possono trovare uno spazio protetto ma nello stesso tempo concreto di acquisizione di competenze e di crescita professionale.. Un progetto che si delinea in un orizzonte di ’”Agricoltura Sociale”, dove la Cooperativa “Agricola” di Breno, Il Piccolo Sentiero di Lovere e la “Cooperativa di Bessimo” mettono in condivisione le competenze specifiche e le diverse capacità di rispondere in maniera “integrata” ai bisogni del territorio, con gli obbiettivi di: – riconvertire i terreni abbandonati o incolti di proprietà della Cooperativa di Bessimo – Attuare un percorso formativo professionalizzante, volto a dare le competenze necessarie per lavorare nel settore agricolo – Realizzare progetti di inserimento lavorativo di soggetti provenienti dalla Comunità terapeutica. Un ulteriore obiettivo è rappresentato dal rafforzamento della collaborazione con altri soggetti del territorio, enti pubblici e Cooperative sociali di tipo B, per ampliare gli spazi di progettualità comune per la realizzazione o il proseguimento di progetti di inserimento lavorativo. Infine il progetto potrà aprire prospettive di auto-sostentamento delle attività intraprese e di replicabilità dell’azione a favore degli utenti delle Comunità terapeutiche che progressivamente iniziano a pianificare la propria dimissione.

IMMAGINI

RASSEGNA STAMPA

Servizio Tg Teleboario

Guarda il servizio tg: https://www.teleboario.it/notizia/6516/l-agricoltura-solidale-fa-rete/

Servizio Tg Teletutto

 

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CAPOFILA : AGRICOLA SACS ONLUS
PARTNER: COOPERATIVA DI BESSIMO ONLUS / IL PICCOLO SENTIERO SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS