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Progetto Con-Tatto

1. SINTESI INTRODUTTIVA

Il Progetto Con-tatto si articola in diverse offerte di Servizio quali:

  • Colloqui individuali
  • Colloqui di coppia
  • Gruppi psicoeducativi
  • Supporto psicologico
  • Percorso di gruppo rivolto a ex utenti delle strutture residenziali

Si rivolge a singoli e/o nuclei famigliari coinvolte da situazioni di dipendenze (da sostanze e/o gioco azzardo patologico) che necessitano di accesso a prestazioni di consulenza private e/o supporto nell’avvicinamento alla rete dei Servizi Territoriali preposti alla cura e trattamento.

La modalità di accesso offerta è sia in presenza (presso le sedi di Cremona e Cellatica) che online attraverso piattaforme Skype e Zoom.

Personale coinvolto: educatori, psicodrammatista-Counsellor e Psicologa.

2. TARGET

CON-TATTO si rivolge a chiunque senta la necessità di approfondire ed affrontare il tema delle dipendenze, siano esse correlate a sostanze psicotrope o al gioco patologico.
Le famiglie si trovano di frequente di fronte all’impotenza di risolvere un problema così profondo e ancora, purtroppo, sottovalutato e poco riconosciuto a livello sociale.
Da qui la scelta di accogliere sia familiari stretti (genitori, compagni/e, figli) che le persone direttamente coinvolte a accompagnarla verso una maggior pressa di consapevolezza e ad un eventuale aggancio al servizio pubblico competente.

3. TIPOLOGIA DI OFFERTA

Attualmente l’offerta si articola in spazi sia individuali che di gruppo per permettere alle persone di avere uno momento ed un luogo protetto/personale, ma anche di poter accedere ad una dimensione di confronto e scambio all‘interno di uno spazio tutelante e stimolante come quello del gruppo.

  • Nello specifico:

    • Colloqui individuali psicoeducativi
    • Colloqui di coppia psicoeducativi
    • Sostegno psicologico
    • Gruppi per familiari
    • Gruppi per ex utenti delle strutture terapeutiche (non necessariamente del circuito Bessimo)

Obiettivo importante e prioritario della nuova fase progettuale è anche fornire spazi di informazione e approfondimento – in presenza e/o Webinar – in merito a tematiche specifiche (problematiche correlate all’adolescenza, giovani e rischi al tempo del covid) così da permettere alla cittadinanza di confrontarsi e creare una preziosa rete territoriale, entro cui costruire significati comuni.

4. PRIVACY e MODULI

Ad ogni nuovo contatto, la persona/il nucleo viene accolto da un operatore che consegna o invia tramite mail specifico modulo di consenso trattamento dati privacy, nonché il piano economico proposto e la scheda di autodiagnosi.

5. CONTRIBUTI ECONOMICI

Il progetto è attualmente completamente autofinanziato. La Cooperativa di Bessimo ha, dal 2015 ad oggi, sostenuto le spese di gestione atte a garantire il proseguimento del lavoro.

Alla luce delle richieste e dei costi, ma anche a seguito di una lunga riflessione sull’importanza di garantire un servizio di qualità eticamente e legalmente concorrenziale sul mercato, sono stati stabiliti dei prezzi per le varie tipologie di offerta, Conti non vincolanti, laddove si incontrino famiglie in gravi difficoltà.

A ogni contatto viene offerto un pacchetto di 2 incontri gratuiti volti alla conoscenza reciproca e all’inquadramento generico della problematica emersa. Ai colloqui segue una proposta di presa in carico e/o invio ai servizi territoriali.

Approfondimento 1

SOSTEGNO E ACCOMPAGNAMENTO PER FAMILIARI DI PAZIENTI INSERITI NELLE COMUNITÀ RESIDENZIALI DELLA COOPERATIVA DI BESSIMO

Crediamo, alla luce di quanto osservato e agito negli anni all’interno dei nostri Servizi di prossimità e dalle Comunità Terapeutiche della nostra cooperativa, che un percorso specifico rivolto ai familiari degli ospiti delle strutture sia fondamentale per fornire quegli strumenti e quelle chiavi di lettura utili ad individuare le cause della dipendenza e le concause di corresponsabilità che se, individuate ed accettate, possono legittimare il familiare ad uscire dal meccanismo della colpa (che sia essa rivolta al familiare o a sé stessi), per entrare in una modalità comunicativa maggiormente lineare e rivolta al raggiungimento di un obiettivo comune allineato al percorso di cura o trattamento parallelo attuato dalla persona dipendente.

Tutto ciò è ancor più necessario se pensiamo che negli ultimi anni il target di utenza delle nostre strutture residenziali ha portato all’inserimento e presa in carico di persone con bisogni psicologici e fisici importanti e spesso con scarse risorse di autonomia.

La proposta rivolta alle famiglie delle persone accolte nelle nostre strutture è quella di offrire ai familiari degli ospiti uno spazio gestito dai colleghi del Progetto Con-tatto – operatori esterni alla comunità – che permetta ai famigliari di affrontare il tema della dipendenza ed il percorso del proprio familiare con maggior consapevolezza.

I contenuti degli spazi di ascolto, siano essi individuali o di gruppo, saranno protetti e garantiti da tutti gli attori coinvolti, nella massima tutela della privacy e non avranno in alcun modo agganci con quanto vissuto dall’utente in struttura, a garanzia dell’importanza del lavoro svolto dalla singola equipe.
Pertanto si precisa che una eventuale presa in carico del famigliare non è finalizzata al raggiungimento di obiettivi dell’utente, ma esclusivamente ad accrescere le risorse del nucleo familiare.

Solo nel caso emergano elementi fondamentali inerenti il percorso in corso del famigliare in Struttura, saranno avvisate le equipe di Comunità; Questo permetterà di conseguenza all’equipe della struttura di avere ulteriori elementi di lettura per pianificare interventi mirati al ricongiungimento o al contrario per pianificare progetti di completo sgancio dal nucleo familiare.

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Approfondimento 2

GRUPPI PSICOEDUCATIVI DI SUPPORTO E ACCOMPAGNAMENTO PER GLI UTENTI AL TERMINE DI UN PERCORSO COMUNITARIO

Il progetto Con-Tatto si propone di garantire uno spazio di continuità per quegli utenti che, al termine di un percorso comunitario, sentono il desiderio o la necessità di proseguire con un confronto di gruppo.

Lo spazio neutro e svincolato dalla realtà della comunità vuole essere un’occasione ed uno stimolo a proseguire il lavoro svolto durante il percorso comunitario e permettere all’utente di analizzare quanto vissuto nella quotidianità per poter mettere a frutto quanto appreso, in un momento delicato quale il rientro nella società e la ripresa di una vita in autonomia.

La lettura dei dati raccolti dalle comunità ci portano a pensare a quanto sia delicata la fase successiva al percorso in comunità e a quanto possa essere pericoloso in termini di ricaduta il vissuto di solitudine o non comprensione, spesso vissuto e riportato dagli utenti che, dopo aver trascorso un breve o lungo periodo in uno spazio protetto e aperto al dialogo, si trova nuovamente in una realtà sociale e relazionale non sempre così accogliente.

Il gruppo sarà misto e composto da un massimo di 8 utenti per facilitare lo scambio e la disponibilità a mettersi in discussione.
Avrà come obiettivo il benessere della persona e l’acquisizione di sempre più strumenti relazionali e comunicativi volti al mantenimento dei legami e delle autonomie raggiunte.

Si ritiene indispensabile la collaborazione con l’equipe della struttura che diventa non solo fornitore di informazioni in uscita, ma promotrice di una continuità e di un servizio della Cooperativa di Bessimo in stretto legame con il lavoro svolto che non vuole sovrapporsi, né tanto meno sostituirsi, a quanto fatto, ma essere un ulteriore supporto, verificabile nella sua efficacia o inefficacia tramite il normale POST-CARE offerto e garantite dalle singole equipe.

«Il Progetto Con-Tatto, si sviluppa dal progetto Famigliare, nato nel 2015 dall’idea di Alessandra Lomini e Francesca Salucci.

In quel periodo ci siamo domandate come rispondere a quei bisogni a cui i nostri servizi non riuscivano a trovare spazio di pensiero.
L’esperienza vissuta dalla comunità di Cremona ha permesso di incrociare dati negli anni grazie al lavoro con i familiari, da sempre ritenuto un valore aggiunto ed una risorsa per la struttura.

Dall’analisi dei dati è emerso quanto il supporto ai familiari durante il percorso, aumentasse le probabilità di buona riuscita del programma e diminuisse le possibilità di ricaduta entro i primi 6 mesi. Ma soprattutto, permetteva di mantenere uno sguardo critico sugli ospiti. Parallelamente il Drop in di Cremona ha raccolto richieste di aiuto delle più svariate, portando in superficie una problematica spesso dimenticata, il bisogno dei familiari di essere accolti e aiutati a gestire la tossicodipendenza del proprio caro.

E in ultimo, ma non meno importante, si è rilevato un vuoto dopo i percorsi comunitari. Il reinserimento, aspetto di notevole importanza, non copre quel bisogno spesso evidenziato di continuità nella relazione. E il servizio precedentemente offerto dal Cooperativa come offerta specifica di reinserimento ha cessato la sua attività nel corso di questi ultimi anni.

Da qui l’idea di un servizio che potesse accogliere familiari e conoscenti per accompagnarli nella consapevolezza sia del problema che delle risorse possibili e di garantire un momento di gruppo o individuale agli ex ospiti che volessero condividere le emozioni del momento.

Oggi il progetto Famigliare prende nuova vita anche grazie al prezioso contributo di Anna Schiavone e Paola Conti.

Il progetto Con Tatto deve il suo nome alla volontà di contattare le persone con rispetto e tatto appunto per poter sensibilizzare la cittadinanza e sviluppare sempre più una cultura della comprensione e del dialogo possibile.

Solo così crediamo che le famiglie possano sentirsi maggiormente legittimate a parlare di dipendenza e accedere a tutti quei servizi che i nostri territori offrono».