fbpx
standard-title Raduno nazionale Sportivo delle Comunità 2018

Raduno nazionale Sportivo delle Comunità 2018

Fara al Raduno Nazionale Sportivo delle Comunità 2018

Grazie al contributo ricevuto da 5 famiglie, per un totale di 720 euro, i ragazzi della Comunità di Fara Olivana, hanno potuto partecipare alla XXIII edizione del «Raduno Nazionale Sportivo delle Comunità» a Cattolica, dall’10 al 15 settembre 2018.

«Si tratta di una manifestazione che, attraverso lo sport, promuove il confronto e la collaborazione – come ben spiegato nel sito della manifestazione www.sportecomunita.it – tra realtà diverse impegnate nella lotta alla droga e alle marginalità sociali che, seppur con strumenti diversi, concorrono al raggiungimento del medesimo obiettivo».
Il Raduno è un evento unico nel suo genere al quale, quest’anno, hanno partecipato 300 ragazzi e ragazze provenienti da comunità e centri per la lotta alla droga (pubblici e privati) di tutta Italia.
Come sempre, oltre alle attività sportive quali Atletica Leggera, Nuoto, Pallavolo, Beach Volley, Mountain Bike, Calcio, Calcio a 5, Tennistavolo, Bocce, vengono svolte anche manifestazioni culturali e musicali per offrire ai partecipanti l’opportunità di incontrarsi, di confrontarsi con altre realtà, di vivere una settimana di spensieratezza, cultura, aggregazione e di sperimentare emozioni in grado di arricchire la loro vita.
Il raduno rappresenta, per le comunità partecipanti, un’occasione unica per rapportarsi tra loro, per mettere a confronto i metodi utilizzati e le reciproche esperienze.
La Selezione di Bessimo è stata protagonista assoluta scalando il primo posto nel medagliere della manifestazione con 4 medaglie d’oro, 3 d’argento e 5 di bronzo per un totale di 12 medaglie.

«Siamo davvero grati di aver fatto questa esperienza – racconta lo staff della Comunità di Fara Olivana – perché il confronto con le altre comunità presenti al raduno è stato davvero costruttivo e molto significativo, anche più della soddisfazione per gli ottimi risultati ottenuti. Un ricordo bellissimo nell’attesa di tornare il prossimo anno».

L’esperienza raccontata dai ragazzi di Fara:

Ogni cosa che facevo era sbagliata: dal primo momento che mi alzavo al mattino a quando andavo a dormire alle 21. Fino a 14 anni. Per mia madre sono sempre stato un incapace in tutto. Mi ha portato a non riuscire neanche a fare educazione fisica a scuola, perché ero convinto di non essere capace neanche a giocare. Il giudizio delle persone mi bloccava perché ero convinto di essere un incapace. Ho 34 anni ed è la prima volta che ho cantato davanti a qualcuno. Ho cantato a Cattolica davanti ad un folto pubblico. Ho voluto provare per superare questo mio forte complesso. Nessuno può immaginare quanti sentimenti ho provato, tutti insieme. Per la prima volta ho vinto, non la coppa, ho vinto le mie paure e i miei blocchi. Ho vinto l’inizio della mia nuova vita. Grazie all’esperienza a Cattolica.

Grazie Bessimo!!!

Tommy

_____

Mi ritengo abbastanza fortunato per aver rifatto per la seconda volta il raduno sportivo, ma questa volta per me è stato molto più emozionante rispetto a quello del 2017. Ho trovato un gruppo totalmente diverso. Ho visto dei ragazzi molto più motivati e pieni di energia che sono riusciti a trasmettermi e a farmi provare delle emozioni più intense da quelle provate l’anno scorso. Ho visto in ogni mio compagno la voglia di dare il massimo e di vincere. Ciò ha fatto scattare in me un meccanismo di competitività che non provavo più da moltissimi anni. Ogni volta che riuscivamo in qualcosa vedevo in loro e nei loro volti la felicità che mancava anche a me da non so più quanto tempo. Grazie a tutti loro ho ritrovato in me delle emozioni che nel corso dei miei anni avevo smarrito. Un altro aspetto importante è stato quello di aver contribuito e di essermi reso disponibile ad aiutare l’organizzazione. Grazie a ciò ho preso consapevolezza che provo piacere ad essere utile agli altri invece che a pensare solo a me stesso come ho sempre fatto per rendere felice solo me stesso. Grazie a tutto questo ho capito che felicità non sono le cose a dartela ma l’essere umile e disponibile con gli altri. Ringrazio ancora tutti per avermi fatto rivivere momenti di sana felicità.

Luigi