Lunedi 20 aprile ci siamo ritrovati negli spazi di Civico81 a Cremona in occasione di «Restare genitori in un tempo sospeso», un incontro per fare il punto sul primo anno del Progetto Terzo Tempo ma anche per continuare a raccontare la realtà dei padri detenuti e del rapporto con i loro figli e le loro famiglie.

«Cosa significa essere padri – racconta Sol.Co. Cremona in un articolo – in un “tempo sospeso” come quello della detenzione? Se ne è discusso presso la Sala Meeting del Civico81, in un evento che ha fatto il punto sul progetto Terzo Tempo, a circa un anno dal suo avvio. Un’iniziativa ampia, finanziata da Impresa Sociale Con i Bambini, che coinvolge i territori di Cremona, Mantova, Brescia e Bergamo con un obiettivo chiaro: proteggere e alimentare il legame tra genitori detenuti e figli».

«Al centro dell’incontro, i Gruppi di Parola nella Casa Circondariale di Cremona, coordinati – aggiunge  Cooperativa Nazareth Cremona – dal nostro educatore Andrea Franzini e dalla psicologa Susanna Lanzi della SCS Gruppo Gamma. E anche l’esperienza di “Filosofi Dentro” con studenti e studentesse del Liceo Vida, entrati in dialogo con i padri detenuti, trasformando il confronto generazionale in un potente strumento di crescita per entrambi».

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IL PROGRAMMA DELL’INCONTRO: