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I bambini nella Cooperativa di Bessimo

I bambini nella Cooperativa di Bessimo: minori ma non per importanza

In questa pagina abbiamo selezionato (e continueremo ad aggiornare) materiali e contenuti che raccontano l’esperienza della Cooperativa di Bessimo in tema di minori accolti nella nostra rete di servizi.

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Occuparsi di minori in contesti residenziali significa, per la Cooperativa di Bessimo, accogliere minori che, in qualche modo, durante la propria vita hanno visto interrompersi il naturale ciclo evolutivo della loro crescita.

Accogliamo bambini con bisogni educativi per i quali la rete dei servizi territoriali, soprattutto il Tribunale dei Minorenni di competenza, ha rilevato la necessità di intervenire per mettere in atto una serie di attività atte a sistemare le diverse situazioni al fine di garantire il diritto alla tutela della salute, della crescita, dell’istruzione e di tutto ciò che è necessario per i minori presi in carico.

La gestione dei minori nei contesti residenziali:

SPECIALE «I BIMBI NELL’ERA DEL COVID»

Troverai qui avanti anche uno speciale «Covid» realizzato nel 2021 e conservato gelosamente per mesi nel quale abbiamo chiesto ai Responsabili e agli operatori delle comunità per minori e per nuclei familiari, di raccontarci l’esperienza dei mesi bui del lockdown e di tutto ciò che è derivato dall’insorgere dell’emergenza sanitaria per i minori e per le loro famiglie ma anche le attività, la gestione delle strutture, le nuove regole e molto altro.

Abbiamo atteso a pubblicarlo per rendere ancora più significative le testimonianze raccolte: considerata la velocità con la quale le situazioni si sono evolute dal primo lockdown – tanto inaspettato quanto inatteso – a oggi, siamo conviti del fatto che tante sensazioni, tante emozioni giacciano sopite nel nostro profondo. Ci ricordiamo tutto ma, avendo troppi nuovi ricordi da gestire, facciamo fatica a visualizzare nitidamente ciò che abbiamo vissuto

Isolati dal mondo esterno, dalle proprie famiglie, dagli affetti e da tutto il resto anche i bambini – e non solo gli adulti – sono stati protagonisti di quel periodo di confinamento e riorganizzazione totale e definitiva delle attività e dei servizi.

Queste interviste sono una fotografia di quel periodo e ascoltarle oggi fa, a Noi, un certo effetto che speriamo di riuscire a trasmetterti in questa serie di video.

Com’è andata? Come avete spiegato il covid e l’emergenza sanitaria ai bambini? Come avete cambiato l’organizzazione delle giornate? Delle attività?

Qui di seguito i video con le risposte dei protagonisti dalla comunità educativa di Malonno e della Comunità per Nuclei familiari di Cividate Camuno, Gabbioneta e Pontevico introdotti da Moira Scuri, Educatrice professionale nell’Area dei Servizi Residenziali della Cooperativa di Bessimo.

Pubblichiamo questi video oggi, alla fine del 2022, perché siano ancora più significativi di quanto non lo potessero essere un anno fa. Ascoltare queste testimonianze adesso, dopo mesi e anni da quei giorni, ci riporta – e ci auguriamo accada lo stesso con chi guarderà questi video – a quei momenti, a quelle sensazioni che forse, complice la numerosa serie di eventi accaduti in questo periodo di mezzo, in parte giacciono sopite nel profondo della nostra memoria ma che mai potremo dimenticare.

Ascolta il PODCAST con le nostre esperienze

LE VIDEOINTERVISTE

L’esperienza della pandemia nella Comunità di Cividate Camuno (BS)

L’esperienza della pandemia nella Comunità di Gabbioneta (CR)

L’esperienza della pandemia nella Comunità Educativa di Malonno (BS)

L’esperienza della pandemia nella Comunità di Pontevico (BS)

STORIA DEI PERCORSI PER NUCLEI FAMILIARI

L’idea di sviluppare percorsi riabilita­tivi rivolti a nuclei familiari intesi come «coppie tossicodipendenti con figli» oppure «mamme tossicodipenden­ti con figli», è nata fin dagli inizi della nostra cooperativa, tra gli anni ’70 e gli anni ’80, dalla lettura di alcuni bisogni tra cui il fatto che, molte persone che entravano nella nostra comunità e nei nostri servizi, avevano dei bambini. È apparso subito opportuno e necessa­rio, quindi, costruire servizi atti a man­tenere una relazione affettiva e anche genitoriale nei confronti di questi bambini ma anche, nei confronti degli adulti con un problema di dipenden­za, il diritto a vivere la propria potestà genitoriale. Affrontare percorsi riabili­tativi senza sradicarsi dal proprio con­testo affettivo, dalla propria famiglia è efficace, funziona perché consente di condividere insieme il raggiung­imento di obiettivi, di progressi o di traguardi che attraverso il percorso riabilitativo vengono raggiunti. Si trat­ta, ovviamente, di servizi molto comp­lessi e articolati per i quali si mantiene una stretta sinergia con il tribunale dei minori, i Servizi di Tutela dei minori e i Servizi per le dipendenze per garantire ai bambini, prioritariamente, la massi­ma attenzione e la massima tutela dei loro diritti, di crescere circondati da af­fetto, da cura e sicurezza.

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